Come abbiamo già detto, il decreto Salva Malpensa è valido sulla carta ma non viene più applicato materialmente. Se questo decreto venisse realmente eseguito ora potremmo avere voli Emirates su Los Angeles, Mexico City e Buenos Aires, come era nei piani della compagnia.
A impedire questo sono stati, un'altra volta, quei simpaticoni del governo romano, che per difendere la loro amata compagnia medioevale, hanno ostruito questo processo di radicalizzazione di Emirates a Malpensa, che avrebbe portato moltissimi passeggeri, occupazione e ricchezza.
Emirates non ha rinunciato a questi piani, ma finché non le sarà possibile, non verranno applicati.
Alitalia e Etihad erano spaventate dalla possibilità di questi voli da Milano, perché avrebbero messo in pericolo i rispettivi da Fiumicino. Come Emirates ci ha già insegnato, se c'è un prodotto valido, molti milanesi eviterebbero di partire da Linate, comodo, per fare scalo e poi andare Alla destinazione finale. Con la rotta per New York, la compagnia di Dubai ha recuperato molto traffico che scappava attraverso gli Hub del Nord, e con le rotte d'apprima citate, avrebbe evitato che i milanesi facessero scalo a Fiumcino per andare a Los Angeles, Mexico City e Buenos Aires.
Non solo Milanesi, Torinesi, Genovesi, Romagnoli... Un gran traffico che ad Alitalia serve, visto che a Roma voli del genere non reggono con il solo point to point.
La rotta per Los Angeles è stata classificata come la rotta non esistente più trafficata al mondo. Visto che il decreto salva Malpensa comprende l'immediata rilascio di tutti i diritti per volare qualsiasi rotta in quinta libertà, quante frequenze avrebbe operato Emirates? 3,4... 7?
La rotta Per Buenos Aires invece, era una delle rotte più trafficate all'epoca dell Hub di Alitalia, quindi se ci riusciva Alitalia, Emirates avrebbe avuto molto più successo.
L'unico dubbio che si può avere è sulla rotta per Mexico City, ma è stato dimostrato che la presenza di investitori italiani sul suolo messicano è in aumento, e anche viceversa. Inoltre, Mexico City, sta conoscendo un grande aumento del turismo, grazie anche alla situazione generale mondiale, impaurita dalla minaccia del terrorismo che in Centro-Sud America ancora non esiste, o meglio, non ha ancora dato segnali evidenti. Come per Buenos Aires, se Alitalia riuscirà a sostenere la rotta per la capitale messicana da Roma, volete che Emirates non ci riesca da Milano? Lo stop a Milano sarebbe anche un vantaggio per Emirates, che, essendo la rotta diretta molto lunga, potrebbe riempire i posti rimasti vuoti e i serbatoi, permettendo di decollare da Dubai, e poi da Milano, con un peso minore. Maggiori ricavi e minori spese.
Ma quando Emirates potrà realizzare i suoi piani?
Negli ultimi giorni, si vocifera che una nuova grave crisi economica sia alle porte per questo 2016. Molti esperti hanno già fatto calcoli, previsioni e statistiche. Tutti concordano sul fatto che, se questa crisi economica avrà luogo, e si manifesterà come aspettato, il traffico aereo nell'eurozona tenderà a diminuire in modo anche consistente. Naturalmente a risentirne saranno le compagnie tradizionali e a beneficiarne le Low Cost. In Italia, dove già la principale compagnia aerea è Ryanair, Alitalia potrebbe finalmente fare la sua definitiva scomparsa. Se già non guadagnano in un periodo di relativa stabilità, con un bassissimo prezzo del petrolio, figuriamoci in un periodo in cui i voli a medio raggio risentiranno di una diminuzione di passeggeri, in un segmento che sarà completamente dominato dalle Low Cost. Mercato che comprende il 75% dei voli di Alitalia. Un' Italia senza Alitalia, Linate con soli 4 Milioni di passeggeri annui potrebbe finalmente essere chiuso; Fiumicino con un traffico sotto i 30 milioni di passeggeri annui non dovrebbe più essere difeso da un governo che, presumibilmente non ci sarà più.
Malpensa perderebbe circa 500.000 passeggeri annui, che verrebbero però immediatamente compensati dall'arrivo di Emirates.
Ci si può chiedere se un'Italia senza Alitalia, non potrebbe portare Emirates a svilupparsi su Fiumicino.
Emirates ha dimostrato di essere una compagnia con un modello di sviluppo solido, il doppio A380 messo su Fiumicino e poi tolto, potrebbe essere già una risposta. Anche il fatto che, Emirates abbia dichiarato che qualsiasi sviluppo in Italia potrebbe essere fatto solo su Milano, che Malpensa è importantissima e che è come la loro casa, è un importante segnale di fiducia.
Inoltre a Fiumcino sono presenti molti più vettori intercontinentali che aumenterebbero dopo la dipartita di Alitalia, lasciando il mercato dei voli a lungo raggio sostanzialmente intatto.
Una crisi economica che può essere vista come qualcosa di buono non è sicuramente quello che mi auguro, ma, se inevitabilmente dovrà arrivare è bene trovarci anche un lato positivo.
Io propongo, di non lottare solo per difendere Malpensa da Linate ed eventuali decreti, ma anche ad incoraggiarne lo sviluppo. Tutto quello che sta nascendo per poter evitare un altro sviluppo catastrofico, non potrebbe essere fatto per difendere Emirates e permettere i suoi piani di sviluppo? Una cosa simile accadde con Singapore Airlines quando annunciò di voler aprire la rotta Milano - New York che venne poi impedita dal governo italiano. Se il decreto ammazza Malpensa verrà mai applicato, perché allora non sensibilizzare l'opinione pubblica, il territorio, la politica locale per permettere almeno ad Emirates di svilupparsi?