domenica 18 ottobre 2015

Perchè Malpensa e non Montichiari?

Oggi, a seguito di un suggerimento involontario, vorrei parlare delle idee che gravitano intorno all'aeroporto bresciano che lo vedrebbero diventare l'aeroporto principale d'Italia e in grado di competere con Parigi. Partiamo dalle certezze, ovvero i fatti storici:
Aperto al traffico nel 1915 come base per aerostati
Nel 1917 viene innaugurata la struttura merci dell'aeroporto e nel 1919 l'aerostazione passeggeri.
L'aeroporto non è stato mai protagonista di un vero sviluppo, e nel mese di Novembre 2010 si è cominciato a parlare di chiusura definitiva dell'aeroporto nel contesto del piano denominato "aeroporti bonsai" (che sfortunatamente non venne applicato) che prevede il taglio degli scali al di sotto dei 500.000 passeggeri annui. Il 29 Novembre decollò infatti l'ultimo volo della Ryanair e con esso l'aeroporto di Brescia ha smesso di ospitare voli di linea. Secondo me la chiusura definitiva dell'aeroporto sarebbe la soluzione migliore perché non si può pretendere che ogni persona abbia un aeroporto sotto casa. Ma c'è chi vuole fare di questo aeroporto l'Hub del Nord Italia. Assolutamente no! Le strutture ci sono già, perché dobbiamo spendere altri soldi, cementificare altro spazio verde e di conseguenza sprecare tutto quello fatto finora? E tra l'altro il tutto sarebbe pronto tra circa 40 anni.
Questo è un argomento che sta a cuore a molti tra cui il Signor Caprotti, patron di esselunga che vede l'aeroporto bresciano come il Charles De Gaulle italiano.
Nel suo discorso a favore dell'espansione dell'aeroporto di Montichiari si è forse dimenticato che è la compagnia a fare di un Aeroporto un Hub e non l'aeroporto a farlo di sè stesso. Quindi lui pensa che la stessa Alitalia che ha lascito Malpensa per Fiumicino si trasferisca a Brescia solo perché ci sono le strutture?  Io non credo che chi ha forzato il trasferimento romano di Alitalia permetta di lasciarla andare a Montichiari. Quindi chi andrebbe a volare a Brescia? Emirates, con tutti gli investimenti fatti a Malpensa sicuramente no, Easyjet e Ryanair con le rispettive mega-basi di Malpensa e Orio al Serio non penso che mollerebbero tutto così facilmente. Le compagnie europee? Air France e Klm hanno lasciato Malpensa perché incapaci di volare su due scali differenti quindi dubito ci riprovino con Montichiari ben più lontano di Malpensa da Milano. Le altre? Le più importanti sono presenti sia su Linate che su Malpensa quindi un terzo scalo sarebbe improbabile mentre le altre se anche si trasferissero a Montichiari non genererebbero un traffico tale da giustificare gli investimenti. Se poi decidessero di trasferirsi a Montichiari tutte le Compagnie intercontinentali presenti a Malpensa si sposterebbe solo il problema da Ferno a Brescia ovvero nessuna compagnia di riferimento e pochi voli intercontinentali poiché i voli di federaggio sono a Linate.
A concludere il discorso posso poi dire, con tutte le giustificate ragioni, che Brescia NON è Milano e che Brescia è si al centro dell'area produttiva del Nord ma gli investimenti, la maggior parte di denaro e di popolazione si trova nell'area compresa tra Varese, Milano, Monza e Bergamo e con una concentrazione irraggiungibile di ricchezza che si trova solo a Milano e non a Brescia.
Lo sviluppo di Brescia Montichiari sarebbe solo speculazione di denaro anche nel caso provenisse da famigerati investitori cinesi, cementificazione ingiustificata, amplificazione di un problema già presente in Italia (troppi aeroporti)  e riproduzione di un caso già verificatosi (Malpensa) che avrebbe dovuto insegnare qualcosa.

5 commenti:

  1. Ottima analisi e aggiungo che se una parte dei milanesi trova Malpensa lontana, posso immaginare Montichiari. Si rassegnino i difensori di Brescia, capitanati da Caprotti e Balotta, abbiamo già una Malpensa maledettamente sottoutilizzate per cui non mi pare proprio il caso di gettare risorse nel nulla.

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    1. Esattamente quello che dico e penso io. Non so come si possa pensare che se non è funzionato a Malpensa possa funzionare a Montichiari...

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  2. Il fatto che i "milanesi" ritengano Malpensa lontana è un refrein in parte strumentalizzato da chi ha sempre remato contro Malpensa, perché non si dice altro sul terzo scalo milanese (MIL) di Orio distante da Milano 3 km in più?

    Tornando a Montichiari l'attenzione intorno a questo scalo nacque dopo che la Regione Lombardia mise nero su bianco i piani a medio e lungo termine designando Montichiari come possibile secondo scalo milanese a patto che:

    1. Malpensa abbia raggiunto la saturazione operando voli con vettori major e cargo

    2. Milano Linate e Milano Orio al Serio vengano chiusi al traffico commerciale.

    3. Lo scalo di Montichiari (che da Brescia Montichiari cambierebbe nome in Milano Montichiari sempre all'interno di MIL) sia collegato a Milano velocemente (AV ferroviaria ed autostrada) e che lo scalo di Ghedi non sia piu in mano all'AM.

    Prima che tutto questo possa accadere quanti anni ci vorranno? 30, 40 anni? Forse.
    L'area di Montichiari va preservata ed è quello che si sta facendo, chi vuole ora uno scalo in aggiunta a quelli attuali (MXP,LIN e BGY) dove tra l'altro nessuno vi atterra (come cargo li la Ocean fallì) evidentemente lo fa per meri interessi privati (Mr. Esselunga di turno).

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    1. Esatto, d'altra parte ci sono anche gli interessi politici che non vogliono e non vorranno chiudere Linate. È giusto preservare un'area in ottica di uno sviluppo sostenibile a lungo termine a fronte di una saturazione in altri luoghi.... Ma come ha detto lei a lungo se non a lunghissimo a termine

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  3. Il solo fatto che ad oggi nessun vettore di linea (ma anche charter) programmi nulla su Montichiari la dica lunga, qualcuno rideva su Comiso, beh stanno facendo meglio, li perlomeno volano aerei e non rondini...

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